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CITES: che cos’è?
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Chi opera nel settore dei pellami esotici ha sicuramente sentito parlare di CITES e/o della certificazione ai fini CITES. Questa è una concisa mappa di navigazione all’interno della normativa, alla quale si rimanda per un personale approfondimento: www.cites.org.

GLOSSARIO
Di seguito sono indicati alcuni vocaboli ricorrenti con l'interpretazione corretta indicata nei testi di riferimento per facilitarne la comprensione all'interno di una materia delicata, vasta e suscettibile di continue evoluzioni ed aggiornamenti come la CITES.

CITES: denominazione in sigla della Convenzione di Washington

CONVENZIONE DI WASHINGTON: Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora), firmata a Washington il 3 marzo 1973 e ratificata con Legge 19 dicembre 1975, n° 874.

SPECIMEN o ESEMPLARE: qualsiasi pianta o animale, viva o morta delle specie elencate negli allegati da A a D del Reg. (CE) N° 338/97 e s. m.; qualsiasi parte o prodotto che da essi derivi, contenuto o meno in altre merci, nonché qualsiasi altra merce, se accompagnata da un documento, ovvero dall’imballaggio, dal marchio, dall’etichetta o da altra circostanza, risulti trattarsi di parti o di prodotti derivati da animali o da piante appartenenti a queste specie, salvo esplicita esclusione di tali parti o prodotti dall’applicazione delle disposizioni del predetto regolamento o di quelle correlate all’allegato ove è elencata la relativa specie, in base ad una indicazione in tal senso contenuta nei rispettivi allegati.

IMPORTAZIONE: l'importazione definitiva o temporanea, ivi compresa l'introduzione dal mare, di specimen.

ESPORTAZIONE: l'esportazione definitiva o temporanea di specimen.

RIESPORTAZIONE: l'esportazione di uno specimen che ha formato oggetto di precedente importazione.

La Convenzione di Washington (CITES)  quindi regolamenta il commercio, cioè l’esportazione, la riesportazione, l’importazione e la detenzione, per qualsiasi scopo, di talune specie animali e vegetali nei paesi che hanno aderito a tale convenzione. Questo è necessario per tutelare le specie minacciate di estinzione e controllarne il commercio dove permesso.

Rappresenta oggi uno dei più importanti strumenti normativi internazionali per rendere sostenibile il commercio garantendo la conservazione della biodiversità del nostro pianeta. Compito prioritario per ogni Stato è quello di monitorare e regolamentare adeguatamente il commercio nazionale ed internazionale di esemplari e prodotti derivati da specie animali e vegetali per scongiurarne l'estinzione, in una situazione congiunturale già sfavorevole per gli effetti negativi derivanti dalle molteplici attività umane sugli ambienti naturali e, negli ultimi anni, anche dai cambiamenti climatici.

L’Unione Europea ha recepito la Convenzione attraverso l’emanazione del Reg.(CE)338/97  e modifiche e di quello più recente numero 1808/01. Questi regolamenti vanno considerati insieme per comprendere la legislazione comunitaria in materia. I regolamenti ripropongono in maniera più restrittiva quanto stabilito dalla Convenzione suddividendo le specie da proteggere negli Allegati A, B, C, e D (corrispondenti alle Appendici della Convenzione).

Il fatto che un esemplare o un prodotto finito (specimen) sia soggetto a CITES non significa automaticamente che si tratta di specie selvatiche minacciate da estinzione, come molti sono spinti a credere. Ci sono casi in cui, pur non rientrando nella categoria delle specie in pericolo di estinzione, è ugualmente richiesta la certificazione Cites, in quanto queste specie potrebbero rischiare l’estinzione in futuro se il commercio del pellame e dei prodotti finiti di queste  specie non fosse sottoposto ad un’attenta regolamentazione.

La normativa CITES divide le specie in tre gruppi, tre appendici, secondo il rischio percepito. La tabella completa di tutte le specie incluse nelle appendici può essere consultata nel sito ufficiale: www.cites.org. Da come si può vedere, solo la prima appendice include quelle specie minacciate d’estinzione, mentre le altre appendici includono le specie per le quali il commercio deve essere assolutamente regolato e controllato, per favorire la conservazione della specie e a volte anche, se ben organizzato e ben governato dalle regolamentazioni CITES, per dare un ampio contributo alla preservazione dell’habitat e quindi, della specie stessa.

Le appendici sono in continuo aggiornamento e vengono modificate in base alle decisioni prese durante le conferenze CITES. La conferenza si tiene ogni 3 anni e riunisce  i rappresentanti di centinaia di paesi, per decidere sulla sorte di molte specie.  L’Ultima conferenza si è svolta dal 13 al 25 Marzo 2010, ed ha registrato la partecipazione di 1.200 rappresentanti da 150 Paesi. Durante ogni incontro vengono presentate le varie proposte per le modifiche, che, dopo esser sottoposte a discussione, vengono accettate o respinte.

La prossima conferenza, la 16ma, si svolgerà nel 2013 in Tailandia, a Bangkok.

Dirette e pratiche informazioni si possono avere dal sito del Corpo Forestale dello Stato, organo preposto nel nostro Paese al controllo in materia: www.corpoforestale.it.